Con Citrus Fruits for wellness, a Monaco di Baviera connubio vincente pizza e arancia

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Ci sono incontri che nascono dalla geografia e altri che, attraverso
il gusto, riescono a raccontare una storia molto più grande. Questo è quanto accaduto a
Monaco di Baviera con “DIE ORANGE – Benessere, sostenibilità e origine”, la conferenza
ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, che ha messo idealmente una
accanto all’altra la Sicilia dell’arancia rossa e la Campania della pizza napoletana.
Due territori lontani solo sulla carta, accomunati da una forte identità mediterranea e, in un
curioso e suggestivo parallelo, dalla presenza dei loro grandi vulcani: l’Etna e il Vesuvio, due
dei simboli più riconoscibili del paesaggio e della storia del Mezzogiorno. Alle pendici
dell’uno cresce l’Arancia Rossa di Sicilia, alle pendici dell’altro è nata e si è sviluppata la
cultura della pizza napoletana. Due prodotti diversi, due mondi apparentemente distanti,
ma capaci di esprimere la stessa straordinaria capacità di trasformare territorio, cultura,
tradizione e quotidianità in identità riconoscibili nel mondo.
È proprio da questa suggestione che ha preso forma un suggestivo confronto, che ha
trasformato l’appuntamento tedesco in una sorta di ponte ideale tra due Sud, attraverso
prodotti che non sono soltanto eccellenze agroalimentari, ma veri e propri racconti viventi
delle comunità che li hanno prodotti e tramandati.
A rendere ancora più concreto questo dialogo è stata la partecipazione eccezionale del
maestro pizzaiolo Luciano Sorbillo, ambasciatore della pizza napoletana in Italia e nel
mondo, che ha portato l’arancia rossa dentro uno degli impasti più identitari della tradizione
campana. Un’operazione che non si è limitata al semplice abbinamento tra ingredienti: il
succo dell’agrume è entrato nell’impasto insieme alle parti di frutto disidratato e ad altri
elementi, in una sperimentazione capace di mettere in comunicazione due patrimoni
gastronomici fortemente radicati nelle rispettive terre d’origine.
Al suo fianco, a rappresentare la presenza napoletana trapiantata sul territorio bavarese, il
pizzaiolo Fabio Guazzo, titolare della rinomata La Tombola, a sud di Monaco, per tre anni
consecutivi insignito dei 3 Pennelli della Guida L’Arcimboldo, nonché vincitore nel 2024
della prestigiosa competizione internazionale Coppa Monaco di Baviera.

 

Una presenza che ha dato ulteriore concretezza al legame tra la tradizione portata dall’Italia
e quella che, attraverso professionalità e nuove generazioni di interpreti, continua a vivere
anche fuori dai confini nazionali.
Ma il vero valore dell’incontro è andato oltre la cucina: Sicilia e Campania hanno ritrovato
a Monaco una parte di una storia meridionale comune, fatta di partenze e ritorni, di
contaminazioni, di conoscenze, di scambi e di comunità che hanno portato con sé non
soltanto prodotti e ricette, ma modi di vivere, linguaggi, ricordi e appartenenze.
È una storia che continua a intrecciarsi anche attraverso le esperienze dei tanti italiani che
vivono in Germania. A raccontare questa affascinante dimensione è stata, tra gli altri,
Daniela Di Benedetto, presidente dell’Associazione Le Zagare. Siciliani e non solo di
Monaco di Baviera e referente U.S.E.F., portatrice di una sicilianità vissuta e condivisa,
capace di trasformare la memoria delle origini in una presenza culturale viva. Con lei, Orazio
Vallone, da oltre cinquant’anni a Monaco, autentico ponte tra cultura italiana e tedesca.
È anche attraverso queste testimonianze che l’Arancia Rossa ha smesso, per qualche ora, di
essere soltanto un prodotto agricolo per diventare un elemento narrativo, capace di
evocare una terra, la sua gente, le sue tradizioni e quel patrimonio immateriale che
accompagna ogni prodotto quando viene portato lontano dal luogo in cui nasce.
A fare da cornice all’incontro non poteva esserci luogo più significativo dell’Istituto Italiano
di Cultura di Monaco di Baviera. La scelta di ospitare proprio qui la conferenza ha dato al
progetto un valore che va oltre quello promozionale: parlare di arancia rossa siciliana, pizza,
benessere e territori all’interno dell’istituzione deputata alla diffusione della cultura italiana
in Germania ha significato riportare il cibo al suo ruolo più autentico, quello di strumento di
conoscenza, dialogo e diplomazia culturale.
Il confronto, moderato dal giornalista enogastronomico Valerio Caparelli, esperto nella
promozione delle culture territoriali attraverso il racconto del cibo, delle produzioni e delle
tradizioni locali, ha coinvolto voci provenienti da ambiti diversi, proprio per restituire una
visione corale dell’identità agroalimentare italiana.
Tra i principali protagonisti della conferenza si sono registrati gli interventi di: Fabio Troisi,
direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera; Salvo Falcone,
responsabile comunicazione del Consorzio Euroagrumi O.P., che è il soggetto promotore del
progetto europeo “Citrus Fruits for Wellness”; Elena Eloisa Albertini, vicepresidente del
Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP; Angela Oster docente dell’Institut für
Italienische Philologie LMU di Monaco; Carlo Pandolfi, delegato dell’Accademia Italiana
della Cucina a Monaco; Lara Galli, direttrice del Patronato Inca/CGIL a Monaco di Baviera,
Monica Colloca insegnante di italiano.

Un parterre eterogeneo che ha permesso di mettere in relazione produzione, tutela,
promozione, cultura, gastronomia e comunità, facendo emergere quanto la valorizzazione
di un prodotto possa diventare efficace quando riesce a costruire attorno a sé una rete di
relazioni.
In questo percorso si inserisce il lavoro del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia
IGP, impegnato nella difesa e nella valorizzazione di una delle produzioni simbolo della Sicilia
orientale, e quello del Consorzio Euroagrumi O.P., protagonista della comunicazione e della
promozione internazionale del progetto europeo Citrus Fruits for Wellness, che proprio in
Germania sta riscuotendo una crescente attenzione.
Un risultato al quale contribuisce una rete di competenze e professionalità che vede il
Consorzio affiancato dalla qualificata collaborazione della Euroconsult di Enna e della Marco
Polo di Padova, impegnate nelle attività di comunicazione e promozione del progetto.
E così, nella cornice di Monaco, l’Arancia Rossa ha trovato nella pizza napoletana una
compagna di viaggio inattesa ma sorprendentemente naturale. Due prodotti, due regioni,
due vulcani, due identità fortissime che non si sono confrontate per stabilire quale fosse
la più autentica, ma per dimostrare quanto l’autenticità possa diventare ancora più forte
quando accetta di dialogare.
È forse questa la chiave più interessante emersa da “DIE ORANGE”: la tradizione non come
qualcosa da conservare sotto vetro, ma come un patrimonio vivo, capace di incontrare altri
patrimoni, contaminarsi, generare nuove idee e continuare a raccontare l’Italia.
A Monaco, dunque, non si è parlato soltanto di un’arancia e di una pizza. Si è parlato di Sicilia
e Campania, di Etna e Vesuvio, di partenze e appartenenze, di memoria e innovazione, di
territori che si riconoscono e si completano. E di una storia meridionale che, attraverso il
gusto, continua a trovare nuove strade per farsi conoscere e apprezzare anche in Europa.
L’incontro ha inoltre rappresentato l’avvio del secondo anno di attività di divulgazione in
Germania del progetto europeo “Citrus Fruits for Wellness”, proseguendo un percorso nel
quale benessere, sostenibilità, origine, educazione alimentare e valorizzazione delle
produzioni agrumicole diventano strumenti per costruire una nuova consapevolezza intorno
al consumo e alla cultura del cibo.

 

 

 

 

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